Piegare stoffa invece che
carta: questa è la
filosofia del patchwork giapponese
tecnica che si richiama direttamente
agli origami e che si sta
sempre più diffondendo
in quanto estremamente versatile
e dalle mille applicazioni,
divertente ed adatta proprio
a tutte, dalle più
esperte alle neofite del patchwork.
Io l'ho scoperta per caso
alcuni anni fa nelle sue forme
più semplici e conosciute
e mi sono divertita a svilupparla,
creando nuove forme e modelli
fuori dall'usuale ed unici.
Si realizzano unità
complete geometriche che possono
essere utilizzate da sole
per piccoli oggetti quali
presine, portatovaglioli,
portachiavi, oppure unite
fra loro per ottenere simpatiche
borsette, portaoggetti, sottopentole,
piccole tovagliette, pannelli
o addirittura coperte.
Queste unità possono
essere realizzate a mano,
anche utilizzando tutti quei
momenti che di solito vengono
sprecati (nella sala d'attesa
del dentista, ai giardini
pubblici sorvegliando i bambini
che giocano, in treno, o anche,
perchè no, mentre si
aspetta che l'acqua della
pasta bolla!).
Poi, con calma si possono
unire una all'altra.
Addirittura questo assemblaggio
può essere fatto anni
dopo, per esempio quando il
bambino è cresciuto
e la copertina da culla non
serve più: qualche
unità in una stoffa
abbinata ed ecco ottenuta
una coperta da lettino!
Le forme geometriche sono
svariate: quadrati, triangoli,
ma anche rombi, esagoni, pentagoni,
ottagoni e la loro combinazione
sempre diversa genera tantissimi
giochi di colore e di motivi.
E' anche un modo per utilizzare
in modo creativo tanti avanzi
di stoffa, non necessariamente
di cotone ma anche jeans,
velluti, tessuti da tappezzeria.
Se si desidera si può
lavorare a macchina, una volta
disegnato il progetto, realizzando
molto velocemente coperte
di grosse dimensioni.
Insomma è proprio adatta
a tutte: a chi si vuole cimentare
in acrobazie mentali di geometrie
impossibili, a chi si diletta
a realizzare piccoli oggetti
di uso comune e a chi invece
mira a veloci quilt colorati
e doublefaces.
Tutto sta nell'imparare la
giusta sequenza delle piegature
e il gioco è fatto:
si possono ottenere tutte
le forme geometriche che si
vogliono. Una volta che la
fantasia è scatenata,
le applicazioni e le soluzioni
diventano infinite.
