La tecnica
della vetrofusione è la
più recente, segue, in
ordine di tempo, la tecnica della
rilegatura a piombo, detta "cattedrale",
originaria dell'alto medioevo,
destinata, così come dice
il nome, alle architetture religiose
e la tecnica Tiffany (rilegatura
a stagno su nastro di rame) che
prende la denominazione, ai primi
del '900, dal suo ideatore, destinata
anche a vetrate di arredamento
ed a produzione di oggettistica
(lampade).
Mi sono avvicinata alla vetrofusione
perchè mi permette di produrre
vetrate, oggettistica, piastre-scultura
e bigiotteria con moltissimi interventi
GUIDATI
di tipo pittorico e la possibilità
di progettare manufatti assai
attuali che non mi sarebbe consentito
realizzare con le altre due tecniche
tradizionali già citate.
Posso partire dal vetro incolore
e, lavorando su vari strati sovrapposti,
ottenere su di un unico oggetto,
un insieme di colori contrastanti
o in sequenza di tonalità.
Gli stessi colori possono essere
evanescenti e/o rinforzati con
campiture nette e linee con l'aiuto
di successive cotture. Posso inserire
anche sequenze di frammenti preformati
di vetri colorati. Possono essere
conglobati anche fili e lamine
metalliche. I colori usati nelle
mie vetrofusioni hanno un aspetto
morbido ma deciso ben diverso
dalle serigrafie su vetro delle
produzioni industriali.
Per curvare il vetro posso usare
forme preesistenti SEMPLICI
se desidero far prevalere l'aspetto
pittorico e grafico, se colore
e forma sono pensati come UNITA'
ESPRESSIVA modello
od intaglio personalmente la forma
che mi darà la curvatura
desiderata. Ogni vetrofusione
è stata progettata come
PEZZO
UNICO, la sua
realizzazione tecnica, di conseguenza,
è assai accurata ed adatta
ad un pezzo FIRMATO.